Ascoli (4-3-3): Guarna; Andelkovic (27′ st Gazzola), Faisca, Peccarisi, Ciofani; Parfait, Pederzoli, Di Donato; Romeo (16′ st Papa Waigo), Beretta (22′ st Soncin), Sbaffo. A disp.: Maurantonio, Giovannini, Marchionni, Capece. All. Castori

Torino (4-2-4): Coppola; Darmian, Glik, Ogbonna, Parisi; Verdi, Iori, Basha, Guberti (13′ st Oduamadi); Ebagua (16′ st Antenucci), Bianchi (49′ st Sgrigna). A disp.: Morello, D’Ambrosio, Pratali, Vives. All. Ventura

Arbitro: Ciampi di Roma

Marcatori: 4′ pt Andelkovic; 26′ st rig. Bianchi, 42′ st Oduamadi

Ammoniti: 37′ pt Beretta (A), 37′ pt Guberti (T); 30′ st Gazzola (A)

Espulso:  32′ st Gazzola (A)

Ascoli – I ragazzini terribili Verdi e Oduamadi hanno tolto le prime castagne dal fuoco a Ventura. Il Torino esce vittorioso dalla insidiosa trasferta di Ascoli, per 2-1 per merito soprattutto di Verdi, autore di una bella prestazione (sua l’azione che ha procurato il rigore) e di Oduamadi (suo il gol vittoria) subentrato nel finale ad un inconcludente Guberti.

Ventura sembrava presagire un arbitraggio discusso, infatti già venerdì in conferenza stampa pre-gara dopo aver avuto notizia che l’arbitro della gara sarebbe stato Ciampi, aveva avuto una mimica facciale poco rassicurante e se l’era cavata con una battuta ”Io li ho visti crescere” e così è stato. Si era al 3’ di gara e Verdi dopo uno scambio sulla fascia crossava per Bianchi, che anticipava  il proprio marcatore sul secondo palo, Guarna respingeva secondo i più oltre la linea bianca e fermava poi sempre sulla linea di porta il pallone calciato nuovamente a rete da Guberti. Nemmeno il tempo di recriminare e sul capovolgimento di fronte, su un angolo battuto da Pederzoli, Coppola aveva un attimo di indecisione nell’uscita e Andelkovic poteva insaccare di testa, superando Glik che era rimasto sorpreso dalla mancata uscita del portiere granata.

Il vantaggio degli ascolani permetteva a Castori, di impostare la gara secondo il suo modulo preferito, 4-5-1 e quindi per i granata, ancora un po’ impacciati nella circolazione della palla e poco pungenti nella coppia Bianchi-Ebagua, riusciva difficile trovare spazi e creare occasioni da gol. Clamorosa comunque quella fallita da Bianchi al 12’, quando solo davanti al portiere, su perfetto lancio di Basha, dopo aver stoppato il pallone di petto calciava sopra la traversa mentre la panchina si preparava già a festeggiare. Sul finire del primo tempo erano comunque ancora Bianchi (42’) sugli sviluppi di un calcio d’angolo, con contro cross di Basha e ponte di Glik, ad alzare sopra la traversa ed Ebagua (44’) in spaccata su lancio di Basha per Bianchi che di interno piede apriva per Ebagua, a mancare la rete del pareggio.

La ripresa presentava un Toro un po’ più intraprendente ed al 50’ era Ebagua a girare di testa fuori, poi ancora Ebagua al 53’ si rendeva pericoloso su cross da sinistra di Parisi, tagliava sul primo palo, anticipando Peccarisi e incrociava con un diagonale che si perdeva a fil di palo.

Dopo una girandola di sostituzioni, si giungeva così al 70’ con Verdi che stretto tra tre avversari entrava in area di rigore e subiva uno sgambetto da parte di Pederzoli. Si incaricava del tiro Bianchi, che non falliva.   1-1 e pareggio. La svolta del match si aveva al 77’ quando Gazzola, entrato da sei minuti, riceveva il secondo giallo da parte di Ciampi facendosi espellere per fallo su Oduamadi. Con un uomo in meno per l’Ascoli si faceva sempre più difficile tenere in pugno la gara e contenere il Toro sulle fasce con Antenucci bravo nell’orchestrare le ripartenze granata, ed infatti Oduamadi all’86’, triangolava con Bianchi bravo a servire il pallone di ritorno sulla corsa del nigeriano in area con un colpo di tacco, e portava in vantaggio il Torino con un preciso piatto destro sul primo palo. Pianto liberatorio del giovane Odu, e gioia incontenibile da parte di tutti i granata che avevano a lungo disperato di poter ribaltare il risultato .

Non si può dire che la palla contro l’Ascoli abbia frullato a dovere, in particolare nella prima frazione di gara, ma il Torino ha portato a casa i tre punti e questo era fondamentale per iniziare bene la nuova stagione.

Franco Brunetti

27 agosto 2011